Atipico

Sono stato un DJ, ma atipico, perché si, “facevo commerciale”, però penso di essermi inventato uno stile tutto mio che in fondo mi ha reso diverso da tutti i miei (ex) colleghi. Ed ero un DJ atipico anche perché (sbagliando, almeno nell’ottica dell’accrescere il proprio giro) non mi sono mai fatto promozione, ho sempre voluto fare tutto da solo, e negli ultimi tempi, quando sarebbe stato essenziale farlo, ho sfruttato pochissimo le potenzialità dei social.
Sono un informatico, ma atipico, perché da appena diplomato ho rinnegato il mondo “dei computer” per circa 10 anni, per poi farvi ritorno prepotentemente con l’avvento delle professioni legate al mondo del WEB.
Sono un lavoratore autonomo con Partita IVA, ma atipico, perché quando mi trovo a dover scegliere tra un fatturato maggiore e la possibilità di gestirmi le giornate scelgo sempre la seconda. Come ho scritto in passato, più che un libero professionista, mi ritengo un professionista libero.
E a volte mi sento atipico anche perché in un mondo nel quale mi pare di notare che sia aumentata in molti la sensazione di controllo e di manipolazione io continuo a sentirmi, ora più che mai, unico vero padrone del mio destino.