40 anni di Radio DEEJAY

Oggi, 1 Febbraio 2022, compie 40 anni RADIO DEEJAY.
Ecco un estratto del mio libro che racconta quanto questa radio tra la fine degli anni 80 e gli anni 90 abbia influenzato la mia esistenza.

'Quando ero adolescente, a partire dal 1988-1989 il pomeriggio alle due avevo un appuntamento fisso. Radio Deejay. Deejay Time.
Il programma di Albertino con Mario Fargetta in regia e Prezioso e Molella come collaboratori era un cult per tutti quelli come me che si cibavano, senza averne mai abbastanza, del nuovo sound realizzato apposta per le discoteche.
House music, Techno, Acid, Hip house, Spaghetti house. Insomma, tutta quella dance elettronica che in quegli anni muoveva i primi passi nel mondo mainstream e poi negli anni a venire avrebbe consolidato la sua egemonia nei club arrivando poi anche ad invadere i palinsesti radiofonici, sviluppandosi in mille sotto-generi.
La scoperta del Deejay Time mi ha fatto diventare un DJ.
Prima ancora di avere i giradischi, il mixer, le cuffie e ovviamente i dischi ero già un DJ, nell’anima.
Prima ancora di imparare la tecnica e di fare serate in discoteca o per feste di vario genere.
Il programma di Albertino per me (e sono certo, non solo per me) non era solo un contenitore di due ore di dance sempre freschissima presentata uno speaker immenso.
Era molto, molto di più.
I ritmi serratissimi, i mixaggi, gli slogan incisivi, i jingle personalizzati (formidabili), le vocine campionate, gli effetti sonori. Una magia in FM. Aveva uno stile inimitabile, che mi attirava come una calamita …
Cominciò tutto da li.
Da quando scoprii il sound del Deejay Time.
Aggiungerei anche la Deejay Parade, che il sabato pomeriggio alle 14 (oppure in replica la Domenica) era un altro di quegli appuntamenti radiofonici da non perdere.
La superclassifica da discoteca della Radio più pompata d’Italia, sempre condotta Albertino, con uno strepitoso Fargetta ai magheggi in cabina di regia.
Era una sorta di greatest hits settimanale delle playlist dei movimentati pomeriggi del Deejay Time.
Riguardo ad Albertino posso dire che, insieme a Jovanotti, è stata una delle persone che hanno maggiormente influenzato la mia vita.
E vi assicuro che non sto esagerando.
Ascoltando ripetutamente, pomeriggio dopo pomeriggio, quei due programmi, capii che volevo, ardentemente, essere anche io partecipe in qualche modo di quello che succedeva in quel mondo li.
Quel mondo fatto di volume altissimo, ritmiche ipnotiche e suoni elettronici di ogni genere che mi spettinavano letteralmente ad ogni ascolto.'


AUGURI RADIO DEEJAY.
E GRAZIE, davvero.