Atipico

Niente da fare. Più passano gli anni più me ne rendo conto. Sono atipico.
Nel lavoro, anzi, nei lavori, sono un libero professionista che a differenza della maggioranza dei liberi professionisti da più importanza alla qualità della propria vita e delle attività svolte che al guadagno a tutti i costi.
Negli orari, che variano dal tipico giornaliero di un lavoratore d’ufficio ai rientri a casa alle sette di mattina, a sole già alto, dopo una nottata passata a mettere musica a una festa.
Probabilmente sono anche atipico come DJ, pur mettendo pop dance, e questo è dimostrato dal fatto che le rare volte che mi hanno chiamato a mettere musica e avevo già un impegno, di fronte alla richiesta : “mandaci uno tipo te” ho fatto scena muta.
Nell’ideologia politica, visto che non riesco in nessun modo a schierarmi ne a destra ne a sinistra (ammesso e non concesso che esistano ancora). Per esempio : a me non piace il concetto di “diverso” della destra. Siamo tutti diversi, noi esseri umani, questo si. Ma i diritti devono essere uguali per tutti, secondo me. E non mi piace per niente l’assistenzialismo di sinistra quando punta non ad aiutare i deboli ma a dare ai più furbi una scappatoia per vivere da parassiti alle spalle dello Stato e degli onesti.
Insomma, di destra non sono, ma a differenza di molti che si reputano di sinistra ad esempio non riesco a vedere la prossima probabile decadenza di Berlusconi come la fine dei problemi della nostra Italia. Insomma, anche in questo campo mi sento difficilmente catalogabile.
E probabilmente sono atipico anche nell’esporre le mie idee e le mie convinzioni, visto che la maggior parte delle volte il mio interlocutore percepisce la mia foga nell’illustrare e spiegare il mio pensiero come un tentativo di manipolare il suo. Mentre assolutamente non è così.
Atipico anche perché alla mia età dovrei essere più riflessivo forse, e darmi da fare per progettarmi un futuro a lungo termine. Mentre invece per ora continuo a navigare a vista, di questi tempi per fortuna la barca è piuttosto sicura, e allora avanti così.
Ieri super festa per il matrimonio di due amici. Mi sono divertito come un matto, davvero una giornata / serata / nottata speciale. Mi ci voleva. Ho persino incontrato uno che veniva al Betty Boop, la discoteca dove lavoravo 12 anni fa, che mi ha riconosciuto. Soddisfazione.
La prossima settimana sono a casa a dedicarmi alle mie faccende. Tante cose da fare. Tanta voglia di farle. Bene così.